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Lunedì 21 Agosto 2017

Le imprese artigiane in Umbria: consistenza, caratteri e dinamiche anno 2016 e aggiornamento primo trimestre 2017

Perugia (PG) -

  

Analizzato lo stato dei comparti artigiani con il report “Osservatorio imprese artigiane anno 2016 e I Trimestre 2017
 

“Quando si parla di Artigianato ci si riferisce a micro e piccole imprese che costituiscono un patrimonio prezioso e una leva importante per la crescita e la valorizzazione del territorio”; così il  Presidente di Unioncamere Umbria Giorgio Mencaroni che, prosegue: “ ma scontano le profonde trasformazioni che i rispettivi settori stanno subendo e purtroppo oggi i giovani sembrano meno interessati a questi mestieri. I dati statistici aiutano a cogliere le dinamiche che caratterizzano l’artigianato regionale e il ruolo che ha per l’intera economica regionale come nel caso dell’artigianato artistico, molto importante anche nelle politiche di promozione integrata dell’Umbria”.

 

In Umbria, alla data del 31 dicembre 2016, le imprese artigiane attive sono 21.460 e rappresentano il 26,5% del totale delle imprese operanti in regione: una percentuale che risulta superiore sia a quella del dato nazionale che a quella dell’Italia centrale (rispettivamente 25,9% e 25,2%  sul totale imprese).

 

Il 18,6% delle imprese artigiane in Umbria è guidato da donne. Una percentuale rilevante considerando che in Italia si fermano al 16,2%, percentuale comunque inferiore a quello che si verifica per il totale imprese dove le femminili umbre sono il 25,8%, uno dei valori più alti a livello nazionale. L’Umbria si pone al terzo posto per imprese artigianali femminili seconda solo a Marche e Abruzzo.

 

Le imprese giovanili tra le artigiane non arrivano al 10%, un 9,3% che rappresenta una delle percentuali più basse delle regioni italiane, seconda solo alla Sardegna in cui le imprese giovanili artigiane rappresentano l’8,8%, percentuale che non si discosta molto da quella del totale giovanili sul totale imprese.

Rispetto ai dati del 31 dicembre 2015 perdono un 9,3%, 204 imprese giovanili artigiane in meno In Umbria, un calo quello della nostra regione che percentualmente rappresenta una delle perdite più alte a livello di regioni italiane superata solo dalle Marche con -10,6%, mentre la perdita nazionale è del 6,5% e quella del centro Italia di -7,6%.

 

Le imprese straniere rappresentano in Umbria il 19,5% del totale imprese artigiane delle sottocategoria esaminate, mentre in Italia sono il 18,8%.

In Umbria le attività “più a vocazione straniera” per il 48,7% sono le imprese artigiane per il completamento e la finitura di edifici e per il 40,7% confezione articoli di abbigliamento. Sebbene anche l’abbigliamento abbia un peso rilevante, è comunque nell’ambito dell’edilizia “allargata” che le imprese straniere sono maggiormente radicate.

 

A fine 2016 l’artigianato artistico segna un +2,6% rispetto al 31 dicembre 2015, nettamente in controtendenza con quello che accade a livello nazionale ( -1,6%) e a livello di Italia centrale (-0,4%). Rispetto alle altre regioni è una delle variazioni positive più alte, superata solo dalla Valle d’Aosta. Liguria e Toscana completano l’elenco delle regioni che vedono un incremento delle imprese dell’artigianato artistico, le altre (eccezion fatta per le Marche che segna uno 0%) hanno tutte variazioni negative.

 

 

Il report su obiettivoimpresaweb

 

DISCLAIMER: Questo articolo è stato emesso da Camera di Commercio Perugia ed è stato inizialmente pubblicato su www.pg.camcom.gov.it. L'emittente è il solo responsabile delle informazioni in esso contenute.

[Fonte: Umbria OnLine]

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