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Mercoledì 19 Giugno 2024

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Umbria/non autosufficienza: Galanello (pd), no a residenzialita' rigida

Perugia (PG) - "In Umbria la distinzione tra residenze protette per persone non autosufficienti e strutture per anziani ancora pienamente autonomi risulta troppo rigida. Una scarsa flessibilita' nel modello dei servizi che determina oggettive difficolta' di gestione per il sistema sanitario, un allungamento delle liste di attesa, un latente rischio di ricoveri senza specifiche autorizzazione e costi di funzionamento molto alti". Cosi' Fausto Galanello, consigliere del PD alla Regione Umbria, interviene sul tema della non autosufficienza annunciando sostegno alla proposta di legge del consigliere Massimo Buconi (Psi) e sollecitando la Giunta ad affrontare rapidamente il problema. Nel disegno di legge dal titolo "Norme per il miglioramento dell'offerta dei servizi residenziali agli anziani", prosegue Galanello "si avanza l'ipotesi di una revisione sul modello della Regione Toscana, con l'introduzione di una modularita' di non autosufficienza in base alla gravita' effettivamente riscontrata e la previsione di moduli assistenziali diversificati all'interno di una stessa struttura. L'Umbria deve affrontare con coraggio la questione dell'invecchiamento della popolazione - sottolinea l'eponente della maggioranza - anche rivisitando le modalita' con cui vengono erogati servizi fondamentali come quello dell'assistenza residenziale per anziani o per persone non autosufficienti. La domanda di prestazioni di questo tipo cresce sempre piu' velocemente, con una difficolta' evidente nello scorrimento delle liste di attesa e nella gestione quotidiana dei posti. Si pensi, ad esempio, al caso di coloro che sono entrati in una struttura sociale per anziani e che gradualmente, con il passare degli anni, hanno visto la loro condizione aggravarsi fino alla non autosufficienza. Stando alle attuali norme regionali - prosegue - queste persone divenute non autosufficienti mentre erano gia' in una struttura devono essere trasferiti in specifiche residenze protette autorizzate dalla Regione. Non sarebbe piu' logico pensare ad una modularita' dello stato di non autosufficienza e ad alla possibilita' di avere nella stessa struttura trattamenti diversificati?".

Per Galanello questa rivisitazione del modello e' anche utile "ad affrontare la condizione di irregolarita' in cui al momento versano molte strutture che, pur in assenza di una specifica autorizzazione, ospitano di fatto persone parzialmente non autosufficienti in quanto le autorita' preposte non riescono a trovare soluzioni alternative idonee". pg/map/bra

[Fonte: Umbria OnLine]

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