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Sabato 18 Maggio 2024

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Umbria/economia: Bankitalia, cresce occupazione ma a tempo determinato

Perugia (PG) - Secondo la Rilevazione sulle forze di lavoro dell'Istat, nella prima meta' del 2011 l'occupazione in Umbira e' cresciuta dell'1,1% su base annua, con un piu' marcato recupero nel secondo trimestre. L'aumento dei livelli occupazionali, secondo la lettura riportata da Bankitalia nell'indagine congiunturale sui primi 6 mesi del 2011 dell'economia umbra, ha riguardato esclusivamente i lavoratori dipendenti (2,4%; -2,4 per gli altri), soprattutto nella componente a tempo determinato. L'incidenza dei lavoratori con un contratto a termine o a tempo parziale e' rimasta elevata (al 25,4% nel primo trimestre). Nel primo semestre del 2011 il tasso di disoccupazione si e' attestato al 6,8%, in linea con i valori medi del 2010. La lieve diminuzione del tasso di attivita' (al 66,9%, dal 67,3 del 2010), si e' associata a una sostanziale stabilita' del tasso di occupazione (62,3%). I differenziali di genere in regione sono rimasti elevati, sia pure in miglioramento rispetto al dato di 12 mesi fa: il tasso di occupazione si e' attestato al 72,5% per i maschi e al 52,4% per le femmine (il gap di genere era pari a quasi 22 punti percentuali nel primo semestre del 2010). Il ricorso agli ammortizzatori sociali e' rimasto, nei primi nove mesi dell'anno, sui livelli del corrispondente periodo del 2010 (15,8 mln di ore di Cassa integrazione guadagni autorizzate); il calo della componente ordinaria (-15,5%) e' stato compensato dalla crescita di quella straordinaria e in deroga (4,3%). Secondo i dati della Regione Umbria, tra gennaio e settembre le domande di CIG in deroga hanno interessato oltre 1.600 imprese e circa 9.400 lavoratori (1.425 imprese e 9.300 lavoratori nello stesso periodo del 2010). All'aumento della CIG nel comparto dei servizi (27,6%) e nell'edilizia (9,6) si e' contrapposta la riduzione nell'industria in senso stretto (-8,6%; -42,6 nel settore dei metalli). Secondo le valutazioni delle imprese, rilevate nel sondaggio della Banca d'Italia, il ricorso alla CIG dovrebbe attenuarsi nell'ultimo trimestre dell'anno, nel quale circa un terzo delle aziende che hanno utilizzato tale strumento nei primi nove mesi del 2011 prevede di non farvi piu' ricorso. pg

[Fonte: Umbria OnLine]

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