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Martedì 28 Giugno 2022

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Umbria/cultura: a Norcia sabato conferenza su ritrovamenti archeologici

Norcia (PG) - Gli ultimi ritrovamenti archeologici effettuati a Norcia, in localita' Opaco, durante gli scavi per l'ampliamento di uno stabilimento caseario, saranno illustrati, su iniziativa dell'associazione culturale "Archeonursia" e compresi nel cartellone "Eventi d'estate a Norcia e dintorni" durante una conferenza, patrocinata dal Comune, dal Circuito museale nursino e dalla Soprintendenza per i beni archeologici per l'Umbria che si sterra' al museo della Castellina sabato 13, alle 17.

Interverranno gli archeologi che hanno seguito i lavori. Sara' il sindaco Gian Paolo Stefanelli ad introdurre i lavori assieme alla presidente di Archeonursia Anna Rita Bucchi e la direttrice del Circuito museale Maria Angela Turchetti, presente Liliana Costamagna della Soprintendenza. Si puntera' l'attenzione sui problemi scientifici e di tutela della necropoli di Norcia.

"I ritrovamenti di questi ultimi due anni ci hanno permesso di conoscere - hanno anticipato i ricercatori - la necropoli piu' grande dell'area Sabina, a testimonianza della presenza in questo luogo di una popolazione numerosa e benestante. Sono state rinvenute 350 tombe, che vanno ad unirsi alle 103 scoperte in occasione dello scavo per la realizzazione del primo caseificio. La loro tipologia e' molto varia, soprattutto in relazione alla loro datazione, che va dal VII secolo a.C. al IV d.C., dal periodo arcaico all'alto imperiale. A queste si aggiungono anche forme di sepoltura anomale. Le tombe di eta' ellenistica, di struttura molto pregiata, rappresentano tuttavia la fase piu' consistente. Fiore all'occhiello e' la tomba 173, ritrovamento assolutamente singolare nell'area appenninica centrale per le sue importanti dimensioni di due metri per oltre quattro". Alla luce di queste scoperte, l'approfondimento degli studi sul territorio attraverso la codificazione di tutti gli elementi emersi, risulta pertanto essere quanto mai necessario.

"E' urgente - ha concluso l'archeologa Anzani - poter studiare scientificamente tutte le informazioni acquisite nel corso degli scavi, con trattamenti di analisi dei reperti, recupero, archiviazione e classificazione degli stessi, ai fini di una loro esposizione e della redazione di una pubblicazione che attesti Norcia, quale giusto e meritato riconoscimento, tra le zone archeologicamente piu' importanti ed interessanti d'Italia". pg/map/bra

[Fonte: Umbria OnLine]

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