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Martedì 26 Ottobre 2021

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Perugia/energia: provincia approva Odg su fonti rinnovabili

Perugia (PG) - Un ordine del giorno in merito al Decreto del Governo sulla energia da fonti rinnovabili e'stato approvato dal Consiglio della provincia di Perugia all'unanimita' con 18 voti. La discussione era nata da due Odg presentati dal capogruppo del Pd Giampiero Rasimelli e dai capigruppo del Pdl Piero Sorcini e da Franco Asciutti della lista omonima. Tutte le forze hanno concordato sulla necessita' di "attivare una rapida indagine per conoscere la situazione delle autorizzazioni in corso in materia di nuovi impianti destinati alle energie rinnovabili e quali ripercussioni puo' avere l'approvazione del decreto nel territorio, a sviluppare una forte iniziativa della Provincia di Perugia insieme con le altre istituzioni regionali e ai parlamentari umbri, al fine di ottenere un nuovo sistema di scadenze nel 2011/2012 in modo da rimodulare un piu' graduale, razionale ed efficace percorso di riordino del settore a vantaggio delle imprese che hanno investito, dei lavoratori e dei cittadini". Nel dibattito che ha preceduto l'approvazione del testo, e' emersa la preoccupazione della maggioranza che le energie rinnovabili "diventino "di nicchia', il governo "deve valutare meglio la normative eliminando le scadenze draconiane". La maggioranza ha anche evidenziato "le enormi contraddizioni della normativa sin da quando e' nata" e "l'importanza delle energie alternative per la preservazione dell'ambiente", considerando anche il fatto che "ci sono delle imprese che hanno investito nel settore e che sono molto preoccupate".

Manifestata anche la forte preoccupazione per una scelta politica che porta al nucleare. Dall'opposizione hanno invece ricordato che "non si possono mettere in campo risorse sproporzionate per tecnologie non avanzate, che non sono in grado di farci risparmiare" e che "lo stesso Prodi invito' a rivedere la politica degli incentivi, considerando che emerge prepotente, viste certe "furbate' ad opera di societa' smaliziate, la necessita' di regolamentare la speculazione nel settore".

L'opposizione ha anche ricordato che "finalmente con il decreto sono previste delle pene per gli approfittatori" e che "sul problema delle energie rinnovabili ci siamo buttati in maniera garibaldina, rovinando molto spesso il patrimonio agricolo". Per l'assessore provinciale alla Valutazione ambientale Carlo Antonini il decreto e' "uno scivolone che non ha tenuto conto di certi importanti fattori. La finanza e' in fibrillazione, c'e' un rischio default per le imprese, sono messi a repentaglio 120mila posti di lavoro. pg/mpd/lv

[Fonte: Umbria OnLine]

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