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Venerdì 01 Luglio 2022

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Meredith: clochard alla sbarra, per difesa inattendibile. rinvio 21/5

Perugia (PG) - Nuova udienza stamani a Perugia del processo d'appello che vede imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito, accusati dell'omicidio in concorso di Meredith Kercher (avvenuto nella notte tra l'uno ed il 2 novembre 2007). Alla sbarra il clochard 55enne Antonio Curatolo, la cui testimonianza e' stata definita inattendibile ed in senso diametralmente opposto rispettivamente dalle difese degli imputati e dal legale di parte civile. Curatolo, giunto in aula direttamente dal carcere dove sta scontando una pena ad un anno e sei mesi per reati legati alla droga (della quale, in particolare eroina, e' stato assuntore, come lui stesso ha affermato rispondendo al giudice a latere, all'epoca dei fatti oggetto della testimonianza), ha ricordato oggi, come gia' in primo grado, che Amanda e Raffaele erano in Piazza Grimana (in prossimita' della casa del delitto) nelle ore in cui venne uccisa Mez. Il clochard ha raccontato che si trattava della sera di Hallowen (il 30 ottobre, quindi la sera prima dell'omicidio) e che la piazza era gremita di giovani con maschere, ma ha anche affermato che il giorno successivo il giardino della casa del delitto era pieno di persone in tuta bianca (il 1 novembre, pero', Meredith non era ancora stata uccisa e quindi il giardino all'angolo tra via della Pergola e via sant'Antonio, teatro dei fatti, non poteva accogliere gli operatori della scientifica). Per l'avvocato che assiste i familiari della vittima, Francesco Maresca proprio questo particolare e' l'elemento maggiormente probante della bonta' della testimonianza. "Per noi Curatolo e' attendibile - ha spiegato - perche' ha esattamente ripetuto quanto aveva detto avanti alla Corte in primo grado, quindi ha ripetuto, ed e' questo l'elemento cui fare riferimento, la presenza di tanti operatori della scientifica e carabinieri presso la casa di Via della Pergola". Una valutazione che non convince affatto le difese degli imputati, per il pool di Raffaele Sollecito, che ha visto il ritorno, dopo il parto, dell'avvocato Giulia Buongiorno, oggi e' stato incassato un punto a favore. "Per noi Curatolo non e' attendibile - ha fatto presente ai giornalisti - laddove afferma di aver visto la notte del delitto Raffaele ed Amanda dopodiche' - ha ironizzato - se li ha visti in altra data ... vivevano in zona!". L'udienza e' stata rinviata al 21 maggio prossimo, per la presentazione della nuova perizia genetica sul coltello, ritenuto dai Pm l'arma del delitto, e sul gancetto del reggiseno, indossato dalla vittima la sera dell'omicidio, effettuata dagli esperti nominati dalla Corte di assise di appello. pg/mar/ss

[Fonte: Umbria OnLine]

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