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Sabato 27 Aprile 2024

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GRAVI DANNI ALLA CAMPAGNA OLEARIA: COLDIRETTI UMBRIA CHIEDE ALLA REGIONE MISURE A SOSTEGNO DELLE IMPRESE

Perugia (PG) - Con una lettera indirizzata all’Assessore regionale all’agricoltura Fernanda Cecchini, Coldiretti Umbria, nel segnalare i gravissimi danni alla campagna olearia in corso, ha chiesto alla Regione di porre allo studio opportune misure di intervento a sostegno delle imprese agricole danneggiate. Coldiretti sottolinea la grave situazione derivante da una particolare virulenza dell’attacco della mosca dell’olivo, che sta causando la perdita anche totale della produzione per molte aziende e per tanti produttori che raccolgono per “autoconsumo” e con evidenti difficoltà pure per chi lavora nell’indotto, come cooperative e frantoi. Tutto il territorio regionale - spiega Coldiretti - è coinvolto da tale attacco ed in particolare sono state colpite le imprese agricole biologiche, molte delle quali saranno impossibilitate a raccogliere. Una vera e propria calamità dunque - aggiunge Coldiretti - conseguenza di una stagione invernale ed estiva quantomeno anomale, a conferma degli effetti dei cambiamenti climatici in atto, che stanno incidendo sempre più in negativo sul settore agricolo. In Umbria si ipotizza un forte calo produttivo con picchi del 70-80% in meno in alcuni territori. Anche per effetto del concomitante dimezzamento dei raccolti in Spagna, maggior produttore mondiale di olio, il rischio - sottolinea Coldiretti - è anche quello che il mercato europeo dell’olio di oliva, con consumi stimati attorno a  1,85 milioni di tonnellate, venga invaso dalle produzioni provenienti dal Nord Africa e dal Medio Oriente che non sempre hanno gli stessi requisiti qualitativi e di sicurezza. Per questo occorre applicare le importanti modifiche alla disciplina introdotta dalla legge salva olio approvata nel febbraio 2013 sotto il pressing della Coldiretti che contiene misure di repressione e contrasto alle frodi e di valorizzazione del vero Made in Italy. D’altronde le imprese agricole del settore - conclude Coldiretti - devono scommettere sempre con maggiore forza sul legame con il territorio umbro e sulla qualità del prodotto, con l’obiettivo di giungere comunque a un “Piano Olivicolo” che possa rilanciare il comparto, dal lato dei consumi ma anche sul fronte dei prezzi all’origine che ancora non soddisfano le legittime aspirazioni degli imprenditori agricoli, implementando anche, nel corso della stagione, i sistemi di monitoraggio sulla salute degli olivi. In Umbria, secondo elaborazioni Coldiretti, si trovano quasi 7,5 milioni di piante di olivo che coprono oltre 27.000 ettari e permettono di produrre mediamente circa 90.000 quintali di olio l’anno (circa il 10% DOP); mentre l’incidenza del comparto sulla PLV agricola regionale è di circa il 6%. La D.O.P. dell’olio extravergine di oliva Umbria, istituita nel 1997, è l’unica denominazione italiana estesa all’intero territorio regionale, che è stato suddiviso in cinque sottozone (Colli Assisi-Spoleto, Colli Martani, Colli del Trasimeno, Colli Amerini e Colli Orvietani). Altro snodo essenziale della qualità dell’olio umbro, è il numero dei frantoi: circa 250, che, con una presenza così capillare sul territorio, permettono la frangitura immediata delle olive, senza che queste si deteriorino per una presenza troppo lunga in magazzino prima della lavorazione.

DISCLAIMER: Questo articolo è stato emesso da Coldiretti Umbria ed è stato inizialmente pubblicato su www.umbria.coldiretti.it. L'emittente è il solo responsabile delle informazioni in esso contenute.

[Fonte: Umbria OnLine]

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