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Sabato 22 Settembre 2018

EX CAVE TRASFORMATE IN DISCARICHE E IPOTESI CENERI INTERRATE DOVE ORA SORGE LO STADIO CURI: IL M5S CHIEDE CHIAREZZA SULLA PRESENZA DI EVENTUALI INQUINANTI

Perugia (PG) - ORDINE DEL GIORNO M5S ODG CAVE-DISCARICHE-CENERI

Nel territorio del Comune di Perugia insistono molte aree che sono state adibite ad attività estrattive di vario tipo. A seguito di una ricerca del M5S, sono state individuate, mediante gli atti forniti dal comune, sei aree estrattive il cui iter autorizzativo è in alcuni casi antecedente agli anni ‘80:

  • Olmo, autorizzata con atto del consiglio comunale Consiglio Comunale n. 1043/1985 che ha approvato il piano particolareggiato delle aree interessate da attività estrattive;
  • San Marco, autorizzata con atto del consiglio comunale Consiglio Comunale n. 1009/1985 che ha approvato il piano particolareggiato delle aree interessate da attività estrattive;
  • Ponte Valleceppi – Ornari, già attiva dagli anni ’70 e coltivata in assenza delle prescritte autorizzazioni amministrative fino al 1983;
  • Romani, la cui concessione è stata autorizzata con atto di Giunta n. 217 del 17/07/1986;
  • Lidarno, già attiva dagli anni ’70 e al 1988 risultava ripristinata dopo l’utilizzo come discarica;
  • Sant’Orfeto, Loc. Villa Pitignano e in Loc. Cenerente attive dai primi anni ’80.

 

Con atto del dicembre 1986, la ripartizione Infrastrutture –Ufficio Difesa del Territorio del comune di Perugia, l’amministrazione prende atto della necessità di aprire alcune discariche pubbliche in prossimità dei centri urbani maggiori, lungo la valle del Tevere, onde evitare le discariche abusive sulle sponde del fiume stesso. A tale scopo, venivano invitate le circoscrizioni a fornire notizie circa la reale necessità di discariche e le eventuali aree idonee a tale scopo, evidenziando  come potessero essere utilizzate anche cave dismesse, che presentassero caratteristiche particolarmente adatte ad essere utilizzate come discariche in quanto costituite da depressioni, crateri o laghi sulla pianura alluvionale, facilmente colmabili. Il Comune di Perugia identifica nelle ex-cave di Villa Pitignano, Lidarno, Romani, Cenerente e Sant’Orfeto le aree più idonee alla creazione di discariche. La Regione Umbria nel luglio 1988 ha autorizzato la discarica in Loc. Villa Pitignano e nel giugno 1989 ha autorizzato la discarica in Loc. Romani, successivamente prorogata fino al 30/07/1995. Successivamente, al fine di contenere la presenza di un notevole numero di discariche abusive di inerti presenti sul territorio, vennero autorizzate anche le discariche di Cenerente e di Sant’Orfeto, quest’ultima autorizzata dalla Regione Umbria nel luglio 1988. E’ emerso inoltre che anche nel territorio di Perugia sarebbero state interrate ceneri provenienti dalle centrali a carbone di Vado Ligure o altri territori come La Spezia. Per quanto riguarda la ex-cava sita in loc. Villa Pitignano, sottoposta a vincolo paesaggistico, e quelle in loc. Lidarno e loc. Sant’Orfeto, queste risultano essere state adibite a discarica di seconda categoria – tipo A, adatte a ricevere rifiuti inerti provenienti da scavi e demolizioni. Per quanto riguarda la discarica sita in Loc. Romani i materiali depositati sono stati identificati in rifiuti inerti quali: Sfridi di materiali da costruzione e materiali provenienti da demolizioni, costruzioni e scavi; Materiali ceramici rotti; Vetri di tutti i tipo; Rocce e materiali litoidi da costruzione. Con atto dell’Ufficio difesa del suolo, del luglio 1991, si accertata che a seguito di sopralluoghi furono rinvenuti nella discarica in Loc. Romani materiali diversi da quelli che vi potevano essere smaltiti. Abbiamo rinvenuto anche alcune segnalazioni di cittadini abitanti nella zona limitrofa alla discarica Romani che denunciavano l’utilizzo improprio della discarica. Nella discarica sita in Loc. Romani, ad aprile del ’97, veniva autorizzato anche lo smaltimento dei fanghi provenienti dalla lavorazione degli inerti della ditta a cui era stata affidata la gestione dell’impianto. La maggior parte di queste aree è da tempo tornata ad uso agricolo. Con il nostro ordine del giorno intendiamo fare chiarezza sullo stato di quelle aree e capire quali controlli sono stati effettuati, si programmano di effettuare anche da parte di regione e Arpa, al fine di comprendere se vi sia presenza di sostante inquinanti. Analogamente, chiediamo in merito alla vicenda dell’interramento delle ceneri, paventato nell’area dello Stadio Curi. Una volta completato il censimento rispetto al quale la regione non ci ha ancora fornito risposta dopo mesi dal nostro accesso atti, chiediamo anche l’istituzione di un elenco pubblico delle discariche dismesse, presenti nel territorio comunale, comprensivo delle risultanze delle analisi effettuate.

Cristina Rosetti

(Portavoce Presidente M5S Comune di Perugia)

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Alla seduta del 28 giugno 2018, in audizione Uffici, Regione ed Arpa, che hanno fatto il punto della situazione. Le indagini della Procura sulle ceneri provenienti dalla combustione di carbone e lignite nella centrali idroelettriche dei territori di Vedelago e La Spezia, in dirittura d’arrivo. Controlli a tappeto di Arpa, che presto renderà conto ai cittadini dei risultati delle ispezioni e del monitoraggio.

RASSEGNA STAMPA

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DISCLAIMER: Questo articolo è stato emesso da Perugia 5 Stelle ed è stato inizialmente pubblicato su www.perugia5stelle.it. L'emittente è il solo responsabile delle informazioni in esso contenute.

[Fonte: Umbria OnLine]

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