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Lunedì 10 Dicembre 2018

Cultura: tutto pronto ad Orvieto per edizione 'Umbria Jazz Winter'

Orvieto (TR) - Tutto pronto ad Orvieto per la 19esima edizione di Umbria Jazz Winter. Dal 28 dicembre, fino al 1 gennaio 2012, per 5 giorni, ad ogni ora del giorno fino a tarda notte la musica avra' come location gli scenari di una delle piu' affascinanti e storiche citta' dell'Umbria, a riproporre il connubio virtuoso tra cultura e turismo che caratterizza Umbria Jazz facendone un esempio unico nel pur affollato scenario delle manifestazioni nazionali. In calendario oltre 100 concerti, che vedranno impegnati 150 musicisti. L'inziativa, spiega una nota dell'organizzazione, non si propone come una semplice appendice invernale dell'appuntamento di luglio, ma ha saputo conquistarsi un posto di prestigio grazie al nutrito cartellone. Quest'anno spazio al latin jazz, insieme ai migliori jazzisti italiani e la musica gospel, protagonista del concerto di Capodanno in Duomo, per fare qualche nome Michel Camilo, Gonzalo Rubalcaba, Chano Dominguez, Stan Tracey. Ed ancora, The Harlem Jubilee Singers, Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Gianluca Petrella, Danilo Rea, Franco Cerri, Renato Sellani, Peppe Servillo, la Lydian Sound Orchestra, Bobby Broom, Allan Harris, Funk Off. Ad inaugurare la kermesse, domani il concerto al Teatro Mancinelli "Memorie di Adriano" - Canzoni del clan di Adriano Cementano, con Peppe Servillo (voce); Javier Girotto sax; Fabrizio Bosso tromba; Furio Di Castri contrabbasso; Rita Marcotulli pianoforte; Mattia Barbieri batteria. "Quando ci siamo incontrati per la prima volta - hanno commentato i protagonisti - cinque o sei anni fa in occasione di una "residenza artistica' promossa dall'Ater, non avevamo idea che il nostro percorso sarebbe stato cosi' lungo e intenso. Le canzoni del clan sono le canzoni di un'Italia giovane, di nuovo giovane, che guardava altrove e a se stessa anche nelle canzoni, in queste canzoni, tenere ed urlate, scritte da autori vari ed arrangiate dai migliori per essere cantate da tutti, insieme al molleggiato e a Don Backy, insieme agli amici. Canzoni danzate e sussurrate che cantiamo, diversamente, anche oggi per appartenenza e desiderio, per curiosita' e gusto di una memoria viva e sorprendente". pg/gc

[Fonte: Umbria OnLine]

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