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Sabato 15 Giugno 2024

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Batterio Killer: Coldiretti Perugia, danno agricoltori e' dato certo

Perugia (PG) - E' il danno agli agricoltori uno dei pochi dati certi della vicenda del 'batterio Killer', che anche in Umbria sta provocando ripercussioni negative sulle vendite degli ortaggi locali. E' quanto afferma in una nota Coldiretti Perugia, che registra la preoccupazione di numerosi imprenditori agricoli, che subiscono incolpevolmente un calo sensibile delle vendite, in seguito ad una vicenda gestita nel completo caos tra errori, ritardi e dannose approssimazioni a livello europeo. Per il direttore della Coldiretti Perugia Alberto Bertinelli "le competenti autorita' europee devono risarcire i danni economici subiti ingiustamente dai produttori di frutta e verdura, come chiesto dal presidente nazionale della Coldiretti Sergio Marini nel denunciare "i troppi errori e ritardi che hanno alimentato la psicosi"'. Un esempio e' quello della Cooperativa Ortofrutticola S. Andrea di Perugia, si legge, che produce annualmente circa 40.000 quintali di ortaggi freschi Made in Umbria, distribuiti nella piccola e grande distribuzione. "I cali delle vendite - ha detto il presidente della Cooperativa Giuseppe Goretti - interessano i cetrioli (- 70%) ingiustamente indicati come responsabili e gli altri ortaggi (- 40%), come insalate e pomodori, ma c'e' preoccupazione anche per la frutta di stagione locale che tra pochi giorni entrera' in commercio". Per questo e' iniziata una mobilitazione "antipanico" della Coldiretti, per superare la psicosi che ha determinato il crollo negli acquisti a livello nazionale e all'estero dei prodotti ortofrutticoli e necessaria per la ripetuta diffusione di notizie risultate infondate che hanno provocato il cambiamento della dieta di un cittadino europeo su tre (35%), secondo Eurobarometro. A livello nazionale, il 43% degli italiani, di fronte ad una emergenza alimentare, evita gli alimenti di cui ha sentito parlare per un certo periodo di tempo, mentre il 13% lo esclude definitivamente dalla dieta con solo il 30% che si preoccupa ma non cambia acquisti e il 12% che ignora l'informazione, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Eurobarometro. "Come precisato dal Ministro della Salute, non mangiare la frutta e la verdura nel nostro paese non ha alcun senso - ha aggiunto il presidente Coldiretti Perugia Luca Panichi - bisogna evitare allarmismi in un paese come l'Italia che e' leader in Europa nella produzione di frutta e verdura dal punto di vista qualitativo e quantitativo. Grazie alla battaglia della Coldiretti per la trasparenza dell'informazione e' comunque possibile riconoscere su tutti i banchi di mercati, negozi e supermercati la provenienza della frutta e verdura in vendita poiche' e' in vigore l'obbligo di riportare le informazioni relative all'origine, alla categoria, alla varieta', nonche' al prezzo della frutta e verdura messe in vendita sia nel caso di prodotti confezionati che in quelli venduti sfusi, per i quali possono essere utilizzati appositi cartelli o lavagnette". pg

[Fonte: Umbria OnLine]

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