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Lunedì 23 Ottobre 2017

Vigili del fuoco protagonisti a Perugia della prima Giornata nazionale del soccorso

Perugia (PG) -

Tutta dedicata alla promozione della cultura della prevenzione e del rispetto delle regole. Si potrebbe descrivere così in sintesi la prima edizione della Giornata nazionale del soccorso, la manifestazione dedicata a tutti gli operatori che intervengono in caso di emergenza, ospitata sabato 7 ottobre a Perugia.

Una scelta simbolica, quella del capoluogo della regione Umbria, terra colpita dal terremoto del 2016, secondo il prefetto Raffaele Cannizzaro, che ha sottolineato l'importanza dell'incontro di informazione-formazione organizzato dai Vigili del fuoco a Palazzo dei Priori per gli oltre 300 ragazzi studenti delle scuole cittadine presenti: un'occasione per conoscere attraverso la testimonianza dei protagonisti come funziona la 'macchina dei soccorsi', ma anche per fare cultura della legalità.

Un aspetto, questo, sottolineato con forza dal sottosegretario all'Interno Gianpiero Bocci, che ha citato parole pronunciate 2 anni fa da papa Francesco: i pompieri dovrebbero avere poco lavoro, e non molto.

La frase «fa riflettere sui drammi che hanno colpito l'Italia di cui l'uomo è responsabile». «Non vanno ripetuti gli errori del passato» ha detto Bocci, parlando della prevenzione come di un «aspetto fondamentale e imprescindibile» che si fa anche puntando sulla «cultura della legalità e del rispetto delle regole». «Il compito dei Vigili del Fuoco», ha proseguito, «deve essere incentrato sia sull'intervento in casi di criticità, ma anche sulla prevenzione per cercare di cambiare e costruire un Paese diverso», basato su prevenzione e un sistema di soccorso integrato.

Il sistema presuppone le misure di prevenzione - fondamentali per evitare i rischi, ha ricordato il capo del dipartimento dei Vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della Difesa civile Bruno Frattasi - e coinvolge gli enti territoriali, in prima linea i comuni, rappresentati come figura istituzionale dal sindaco di Perugia Andrea Romizi, poi la regione, come ha spiegato il dirigente della Protezione civile Umbria Alfiero Moretti ricordando l'importanza fondamentale dell'«individuare gli scenari di rischio, prevedere i pericoli e poi informare i cittadini».

E poi le competenze che, ha spiegato il capo del Corpo nazionale dei Vvf Gioacchino Giomi, non consistono solo nello spegnere incendi, ma anche nell'intervenire in altre situazioni molto complicate che richiedono professionalità tecniche molto avanzate e operatori altamente qualificati, come ad esempio quelli del nucleo Nbcr (Nucleare, Biologico, Chimico e Radiologico) o chi applica le tecniche Saf (Speleo Alpino Fluviali). Loro, insieme ad altri specialisti dei Vvf hanno dato vita nelle strade della città a esercitazioni e simulazioni, per mostrare alle persone come comportarsi in caso di pericolo.

Infine, ma non ultimo, l'aspetto fondamentale del coordinamento, sul quale si è soffermato il comandante provinciale dei Vvf di Perugia Francesco Notaro, ricordando che deve essere 'perfetto' in tutte le attività di intervento, perché sia tempestivo ed efficace.

Il contenuto e’ stato pubblicato da Ministry of the Interior of the Italian Republic in data 09 ottobre 2017. La fonte e’ unica responsabile dei contenuti.
Distribuito da Public, inalterato e non modificato, in data 09 ottobre 2017 17:39:08 UTC.

[Fonte: Umbria OnLine]

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