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Sabato 04 Luglio 2020

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Umbria: Regione, contrarieta' e perplessita' su "quarto Conto Energia'

Perugia (PG) - "Tra alcune Regioni desta "contrarieta' e perplessita" la bozza di Decreto "Quarto conto energia' che disciplina il sistema di incentivi per l'energia da fonti rinnovabili presentata, oggi, dal Governo alla Conferenza delle Regioni". E' quanto sostenuto dall'assessore all'ambiente della Regione Umbria, Silvano Rometti, evidenziando che questo settore, anche per il valore non solo economico che ha per il Paese, avrebbe meritato ben altra attenzione. "La proposta - secondo l'assessore - disattende quanto gia' evidenziato ed indicato dalle Regioni, tra cui l'Umbria, nel corso di precedenti incontri con i Ministri Fitto, Romani e Prestigiacomo. Si assiste infatti ad una riduzione troppo repentina degli incentivi che vengono progressivamente azzerati da qui il 2016. Entro il 2012 e' prevista una riduzione di oltre il 20% degli aiuti per piccoli impianti integrati sulle coperture dei tetti, del 30% per i grandi impianti integrati e del 40% per gli impianti a terra. Misure che non incentivano l'installazione degli impianti sulle coperture rispetto a quelli a terra.

Gia' il Terzo conto energia prevedeva un sistema decrescente degli incentivi, ma con un andamento meno rapido. Se l'intenzione e' di allineare il sistema incentivante italiano a quello europeo, e in particolare al modello tedesco, avvalendosi di queste misure il percorso va ripensato". Per Rometti, "il passaggio va calibrato con maggiore attenzione perche', rispetto ad altri paesi europei, l'Italia e' partita con anni di ritardo e quindi occorre recuperare terreno in modo graduale. Il rischio che si corre e' altrimenti di tornare indietro rispetto a quanto fatto finora. Va inoltre tenuto conto che il nuovo Decreto cancella diritti e garanzie di quanti hanno avviato le procedure per la realizzazione degli impianti attraverso il Terzo Conto Energia, rientrando nei tagli del provvedimento". Dissenso da parte della Regione anche sul tetto stabilito dal ministero di 7 mld di euro di incentivi all'anno, che impone un vincolo insormontabile anche per gli anni futuri senza tenere conto delle disponibilita' finanziarie possibili e dei potenziali investitori nel settore. A fronte di queste scelte del Governo nazionali le Regioni dovranno comunque impegnarsi a raggiungere il 20% di produzione energetica da fonti rinnovabili entro il 2020. pg/mpd

[Fonte: Umbria OnLine]

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