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Sabato 13 Luglio 2024

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Umbria: Cecchini, opportuna nuova normativa nazionale settore tartufi

Norcia (PG) - "Anche in Umbria e' diffusa l'esigenza di una nuova normativa nazionale che sia in grado di regolamentare l'intero settore della tartuficoltura". Lo ha dichiarato l'assessore regionale alle politiche agricole Fernanda Cecchini, intervenendo a Norcia, nell'ambito della 49esima edizione di Nero Norcia, al convegno "Il tartufo: prodotto di sviluppo del territorio. Esperienze a confronto", al quale hanno preso parte il Presidente dell'Associazione nazionale Citta' del Tartufo, Giancarlo Picchiarelli oltre a numerosi parlamentari e consiglieri regionali. Dal novembre scorso, evidenzia una nota della regione, la Commissione Agricoltura ha iniziato l'esame di 2 ddl in materia di raccolta, coltivazione e commercio dei tartufi. "Entrambe mirano - ha sottolineato Cecchini - anche mediante una piu' adeguata ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni, ad obiettivi condivisibili. In particolare tutelare la produzione nazionale e la tipicita' dei prodotti locali assicurando la salvaguardia degli ecosistemi e la tracciabilita' dei tartufi raccolti e commercializzati; fornire maggiori garanzie di qualita' e sanitarie ai consumatori di tartufi o prodotti conservati a base di tartufo o aromi sintetici; incentivare la emersione dei dati sulle quantita' raccolte e sui relativi redditi, anche dei raccoglitori e garantire ai raccoglitori spazi idonei per praticare la raccolta limitando l'estensione delle zone riservate". In tema di competenza regionale, l'assessore ha evidenziato "le proposte di legge in discussione, pongono in capo alle Regioni ampie competenze in tema di tutela degli ambienti tartufigeni naturali". Su questo tema, l'Umbria, fin dal 2001, ha prescritto la certificazione obbligatoria delle piantine micorizzate prodotte e commercializzate sul territorio. Dal 2007 tali certificazioni sono valide solo se rilasciate da Istituti universitari od altri organismi pubblici specializzati. Cecchini ha anche posto l'accento sul fatto che la tartuficoltura e la raccolta dei tartufi rappresentano un' importante attivita' economica per l'Umbria, sia a livello di produzione che di trasformazione, distribuzione e commercializzazione, oltre a rivestire un ruolo rilevante dai punti di vista della tutela e della promozione turistica del territorio e dell'ambiente. In Umbria sono presenti tutte le 9 specie di tartufi commestibili riconosciute dalla legge italiana: la produzione regionale ufficiale di tartufi rilevata da ISTAT nel decennio 1998-2007 e' stata in media di 25.000 KG/anno. Rispetto a questo dato, riportato nel Piano Forestale Regionale, le rilevazioni ISTAT del biennio 2010 e 2011 registrano un aumento medio di circa 5.000 Kg annui per un totale di quasi 60.000 KG e per un valore commerciale di poco piu' di 9 mln di euro. In termini quantitativi la produzione del biennio 2010/2011 e' per quasi il 90% costituita da tartufi neri, per il 70% rappresentati dallo scorsone estivo (Tuber aestivum) e per il 30% dai tartufi raccolti nel periodo invernale. Fra questi il tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum) tipico della Valnerina e del comprensorio Spoletino. La raccolta delle varie specie e' consentita nel corso di tutto l'anno, tranne che nei mesi di maggio e settembre. pg/mau/ss

[Fonte: Umbria OnLine]

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