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Giovedì 17 Gennaio 2019

Umbria/Basell: Marini e Rossi, vicini a lavoratori in marcia... (2)

Perugia (PG) - "La convocazione urgente del Tavolo di crisi, istituito presso il Ministero sul futuro del Polo chimico ternano - proseguono la Governatrice e l'assessore - e' quanto si continua a chiedere da parte della Regione Umbria e delle altre istituzioni locali. Sarebbe questa la sede anche per riavviare la discussione sull'attuazione degli obiettivi indicati nello stesso Patto di territorio. E' opportuno ricordare che per la prima volta in Italia, e forse in Europa, si e' riusciti a costruire, con il "Patto di territorio" uno strumento innovativo che consente da una parte di mettere a disposizione vantaggi localizzativi, e dall'altra nuovi interventi destinati allo sviluppo di un territorio interessato da crisi industriale, offrendo cosi' un contributo originale per l'individuazione di strumenti destinati ad affrontare in termini non solo di difesa, ma di sviluppo dell'occupazione. Sarebbe dunque grave non utilizzare questo strumento e le opportunita' che esso offre". Per Marini e Rossi "il piano industriale proposto da una un gruppo di aziende, con Novamont come capofila, per quanto ci e' dato conoscere sembra proporre una soluzione industriale in grado di dare prospettive adeguate al Polo Chimico ternano e al tempo stesso delineare una traiettoria di rilancio della chimica nazionale sul versante della ricerca e dell'innovazione. Risultano, pertanto, incomprensibili i ritardi nella trattativa fra la multinazionale Basell e la Novamont, considerato che il fattore tempo potrebbe risultare elemento decisivo per una positiva soluzione della crisi. Cio', ancor di piu' alla luce delle dichiarazioni rese da autorevoli soggetti istituzionali e non, circa il piano di investimenti, per 500 milioni, deliberato dall'Eni, attraverso la Novamont, nel settore della chimica verde, che continuiamo a ritenere trovi anche nel sito ternano, una sua naturale collocazione". pg/map/bra

[Fonte: Umbria OnLine]

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