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Sabato 13 Luglio 2024

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Umbria/Ambiente: Rometti, puntiamo a ridurre dispersione idrica

Perugia (PG) - "L'obiettivo che ci siamo posti prevede entro i prossimi tre anni, di non superare la soglia del 30% di dispersione di acqua, per arrivare al 20% in sei anni. Relativamente al volume di acqua disperso ai gestori pubblici verra' applicata una penale pecuniaria i cui proventi andranno ad incrementare un fondo per finanziare nuove azioni". Lo ha evidenziato tra l'altro l'assessore all'Ambiente della Regione Umbria, Silvano Rometti, nell'illustrare le peculiarita' del regolamento di attuazione della legge regionale 5/2006 per il risparmio idrico nel settore idropotabile. "Il regolamento - ha aggiunto - stabilisce i vincoli da inserire nelle convenzioni di gestione per garantire in modo omogeneo su tutto il territorio, il controllo effettivo dell'attivita' gestionale dell'acqua e quelle conoscenze indispensabili alla quantificazione del consumo che ancora oggi lasciano a desiderare". Tra gli oneri imposti a carico dei gestori, la stesura di un bilancio idrico annuale per il controllo della gestione e della sua evoluzione, in cui siano ricompresi anche una rilevazione permanente, efficiente e controllabile delle perdite e di tutti i consumi, la realizzazione e la manutenzione del rilievo digitale delle reti con modalita' che ne consentano costantemente la conoscenza dello stato e la simulazione del funzionamento. Per il contenimento del consumo da parte dell'utenza privata, ai cittadini sara' richiesta l'applicazione di erogatori o acceleratori di flusso ai rubinetti di lavelli e docce, l'installazione di miscelatori di acqua (calda e fredda) e di fotocellule o pulsanti per l'apertura e chiusura dei rubinetti, l'installazione di cassette per il water a doppio scomparto o con tasto di stop, l'impiego di elettrodomestici a basso consumo idrico, l'eliminazione di perdite interne, l'installazione di impianti a goccia per ridurre i consumi di irrigazione delle piante da vaso e giardini, il recupero di acqua piovana mediante apposite cisterne. "In Umbria ogni cittadini consuma in media 200 litri di acqua al giorno - ha detto Rometti - Di questi, solo una parte minima e' destinata a uso alimentare, mentre tutto il resto e' utilizzata per altre attivita'. I privati avranno 6 anni di tempo per mettersi in regola, nel caso di attivita' private ad uso pubblico l'adeguamento dovra' avvenire entro 24 mesi". Nel regolamento sono previste anche misure per il risparmio idrico in edilizia sia per interventi di recupero, manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio edilizio esistente, sia per la nuova edificazione. pg/mcc/bra

[Fonte: Umbria OnLine]

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