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Martedì 04 Agosto 2020

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Umbria/Agricoltura: Cia, in difficolta' comparto vitivinicolo

Perugia (PG) - Il vino umbro continua a vivere un momento di grande difficolta'. E' quanto rileva in una nota la Cia dell'Umbria, per la quale permangono e, anzi, si vanno ingigantendo i problemi di mercato piu' volte rilevati. "Una situazione - ha detto Domenico Brugnoni, presidente regionale - che non bisogna sottovalutare e che va affrontata senza inutili perdite di tempo". Quello vitivinicolo e' un comparto fondamentale per l' economia regionale, con circa 18mila ettari di vigneti coltivati dai quali si ottengono 2 vini Docg (Montefalco Sagrantino e Torgiano Rosso Riserva), 12 vini Doc (Torgiano, Orvieto, Montefalco, Colli Amerini, Colli Perugini, Colli Martani, Colli del Trasimeno, Colli Altotiberini, Assisi, Lago di Corbara, Rosso Orvietano e Todi) e 6 vini Igt (Umbria, Bettona, Cannara, Spello, Allerona e Narni) con una produzione annua complessiva che sfiora il milione di ettolitri. Un' attivita' imprenditoriale trainante per tutti i sistemi produttivi territoriali della regione, che rischia di soccombere nella difficile competizione di mercato in atto da diverso tempo. "Una competizione - ha aggiunto Giovanni Dubini, presidente del Gruppo di interesse vitivinicolo della Cia Umbria - resa ancor piu' problematica dalla perdurante crisi che spinge, in una spirale perversa, a ridurre i consumi e, quindi, anche i prezzi. Pure gli aiuti comunitari messi a disposizione con la riforma dell' ocm vitivinicola". Per Dubini "rischiano, in Umbria, di vanificarsi e di perdere ogni efficacia per la difficolta' delle imprese a cofinanziare gli interventi in presenza di una filiera in grande sofferenza. E' necessario, percio', attraverso un dettagliato Piano vitivinicolo regionale, programmare urgentemente, per un periodo medio lungo, interventi volti a migliorare la qualita' del vino umbro ed a razionalizzare tutte le componenti della filiera, concertando le azioni di sostegno alla commercializzazione ed alla promozione sui mercati nazionali ed internazionali nella apposita Commissione istituita dall'assessore all' Agricoltura, Fernanda Cecchini, che dovra' insediarsi nei prossimi giorni. Occorre fare sistema - ha concluso - mettendo da parte, per una volta, personalismi ed inutili campanilismi, consapevoli che solo su questa base si potranno superare le criticita' ed avviare una efficace strategia di valorizzazione dei vini umbri, per definire la quale ribadiamo alla Regione la proposta, gia' formulata dalla Cia dell' Umbria nel settembre scorso, di progettare una gestione comune delle risorse impegnate per la promozione dai tanti soggetti attivi in questo campo". pg/gc

[Fonte: Umbria OnLine]

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