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Mercoledì 17 Luglio 2019

Umbertide – Schio 60-91

Umbertide (PG) - Umbertide: Tikvic 9, Agunbiade 3, Pertile 10, Simmons 19, Moroni, Milazzo 11, Sarni 2, Cabrini 6, Dell’Olio, Fusco, Boni, Markovic. All. Serventi

Schio: Yacoubou 11, Bestagno 12, Zandalasini 1, Masciadri 11, Gatti 3, Macchi 16, Sottana 13, Ress 8, Battisodo 2, Lisec 4, Anderson 10. All. Mendez

Perdere di 31 punti e comunque essere soddisfatti per la prestazione potrebbe sembrare paradossale ma non lo è se l’avversario di turno si chiama Famila Wuber Schio, la formazione campione d’Italia che in questo avvio di stagione ha fin qui superato tutte le rivali con distacchi enormi. In un confronto così proibitivo, Umbertide è riuscita per due quarti a tenere testa alla squadra scledense, impedendole per quasi tutti i primi due minuti di andare sopra i tre possessi di vantaggio. Poi nella seconda parte del match la maggior profondità, l’esperienza e la classe del roster ospite è emersa in tutta la sua forza e così le proporzioni del punteggio si sono dilatate.
Umbertide comunque può uscire con diverse note positive da questo confronto, in particolare se si fa il confronto con l’incontro con un’altra delle big del campionato, quello con Lucca, i progressi ci sono stati, soprattutto in termini di intensità. Certo, bisogna ancora migliorare in alcuni fondamentali, il taglia fuori a rimbalzo è stato abbastanza deficitario, vero che Schio aveva un vantaggio fisico notevole, ma le venete hanno fatto il bello e il cattivo tempo sotto le plance, il parziale a rimbalzo di 46-29 è di per sé evidente, e in attacco troppo spesso ci si è affidati a una soluzione individuale, però contro una difesa come quella di Schio non era certo facile costruire tiri di alta qualità. Le ospiti, reduci dalla dispendiosa trasferta vittoriosa in quel di Istanbul con il Galatasaray e prive di Walker, hanno gestito le rotazioni ruotando tutte le 11 giocatrici a referto con un minutaggio simile, hanno distribuito l’attacco in maniera molto equilibrata (sei in doppia cifra) e pur non dando mai l’impressione di innestare la marcia più alta hanno portato a casa un’altra partita che conferma come per fermare questa squadra serviranno dei valori tecnici che al momento nessuno dimostra di avere nel campionato di serie A1.
Schio mette subito le cose in chiaro scattando 5-0 con il canestro di Yacoubou e la tripla di Masciadri. Umbertide però reagisce e sfruttando soprattutto la verve di Simmons torna sotto fino addirittura a sorpassare sull’11-10. Dalla panchina scledense escono però Macchi e Sottana che danno nuova linfa all’attacco ospite, Ress continua il lavoro di Yacoubou sotto canestro e così Schio impone così un parziale di 7-1 e scappa sul 17-12. Umbertide non molla con la tripla di Simmons e con un paio di belle azioni di Pertile, ma Schio continua a menare le danze e chiude avanti il parziale sul 19-26.
In avvio di secondo quarto Schio prova a dare la prima spallata importante alla partita e scappa subito sul +14, Umbertide potrebbe anche alzare le mani dal manubrio invece è bravissima a non arrendersi e sfruttando anche qualche distrazione di troppo delle ospiti riesce a riportarsi sotto, grazie alla vena di Simmons e a qualche buona azione di Pertile e Tikvic. A metà del quarto così i punti di ritardo diventano solo 5. Schio però ha troppe armi nel suo arsenale, può sfruttare la fisicità di Yacoubou e Ress oppure le mani morbide di Anderson, Macchi e Masciadri e così nel finale di quarto riesce ancora ad allungare e si va al riposo sul 34-45.
Il terzo quarto è quello che chiude la partita. Schio alza i ritmi e impone un punteggio complessivo nei 10 minuti di 26-9. Tutte danno il loro contributo, da Sottana a Bestagno, la palla nell’attacco scledense gira bene, spesso tutte e cinque le giocatrici in campo toccano il pallone e così arrivano tiri qualitativi: la classe delle campionesse d’Italia fa il resto. Umbertide inizia anche ad avvertire la fatica, avendo una rotazione molto più ridotta e avendo dovuto tenere alti i ritmi all’inizio.
Nel quarto periodo la partita è di fatto già conclusa, i ritmi si abbassano, tra le note positive per Umbertide vanno sottolineate due triple di Milazzo, i 6 punti di Alessia Cabrini e anche gli esordi assoluti in serie A1 di Alessandra Markovic e Rachele Boni. Schio controlla la situazione, con il libero di Zandalasini mette nel tabellino delle marcatrici tutte le 11 giocatrici a referto e si arriva così alla sirena conclusiva.
Ci sono comunque gli applausi del pubblico per le giocatrici umbertidesi, l’abnegazione e l’impegno sono state apprezzate dai tifosi e sono un ottimo segnale per il futuro, quando l’avversario non sarà una corazzata come Schio.

DISCLAIMER: Questo articolo è stato emesso da Acqua&Sapone Umbertide ed è stato inizialmente pubblicato su www.pfumbertide.it. L'emittente è il solo responsabile delle informazioni in esso contenute.

[Fonte: Umbria OnLine]

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