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Sabato 25 Marzo 2017

SISMA: COLDIRETTI, SOS LENTICCHIA CASTELLUCCIO A 20 ANNI DA TUTELA UE

Perugia (PG) - A 20 anni dal riconoscimento dell’Unione Europa come Indicazione Geografica Protetta (IGP) i coltivatori della prestigiosa lenticchia di Castelluccio di Norcia hanno messo in moto i trattori per poter garantire le semine del legume famoso in tutto il mondo. È quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che a rischio c’è un sistema determinante per la ripartenza del territorio dal punto di vista occupazionale, economico e turistico. Lo dimostra il fatto che - sottolinea Coldiretti - lo scorso anno ben 250mila turisti sono giunti sull’altopiano di Castelluccio per ammirare lo straordinario spettacolo della fioritura che quest’anno dovrebbe festeggiare anche il ventennale dal riconoscimento comunitario avvenuto con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 12 giugno 1997. I tempi sono “stretti” e i prossimi giorni saranno decisivi per trovare un’alternativa più praticabile per risalire a Castelluccio, ma c’è la disponibilità da parte di tutti per arrivare ad una soluzione soddisfacente per gli imprenditori agricoli, ha dichiarato Albano Agabiti presidente Coldiretti Umbria presente stamane a Norcia con il direttore Diego Furia, insieme agli agricoltori di Castelluccio che hanno manifestato per richiamare l’attenzione sul “problema strade” lanciando un vero e proprio #S.O.S.lenticchia. È necessario - ha precisato Agabiti - fare tutto il possibile per agevolare il lavoro degli imprenditori alle prese già da mesi con le difficoltà del terremoto prima e del maltempo poi. L’assessore regionale all’agricoltura Fernanda Cecchini nel partecipare all’iniziativa odierna, ha affermato come la Regione sia al fianco degli agricoltori per fare tutto il possibile per garantire la viabilità più breve. Questo per salvaguardare la strategicità di queste produzioni agricole di eccellenze, ma anche la qualità ambientale e naturalistica che a Castelluccio è possibile grazie soprattutto al prezioso lavoro degli imprenditori agricoli. “Senza lenticchia Castelluccio muore”, “senza strada non si semina”, sono alcuni dei cartelli issati dagli agricoltori della Coldiretti sui numerosi trattori. La manifestazione sotto le mura della città di Norcia è scattata per la viabilità ancora compromessa a quasi sette mesi dalle prime scosse che - afferma Coldiretti - costringe i produttori ad una “odissea” per raggiungere l’altipiano. Con l’arrivo della bella stagione si rischia di perdere tempo prezioso per la semina delle lenticchie della Igp Castelluccio di Norcia che - sostiene Coldiretti - avviene normalmente proprio a partire da marzo con la fioritura che cade attorno a giugno attivando un importante movimento turistico attirato sull’altopiano dallo spettacolo offerto dal suggestivo colore viola dei fiori della leguminosa. La lenticchia di Castelluccio - informa Coldiretti - è un classico prodotto dell’agricoltura di montagna coltivato in maniera del tutto naturale a quota 1.400 metri secondo le prescrizioni del disciplinare di produzione approvato dall’Unione Europea. La lenticchia viene seminata su una superficie di circa 525 ettari per una produzione che, a seconda delle stagioni - conclude Coldiretti - si aggira attorno ai 3.700 quintali di prodotto. La Lenticchia di Castelluccio di Norcia IGP è confezionata in sacchetti di juta o plastica ed in contenitori di cartone, dal peso di 250 gr, ½ kg o 1 kg che riportano, in tutti e tre i casi il marchio comunitario IGP (Indicazione Geografica Protetta). Un aspetto da tenere in considerazione è infatti quello della difesa della lenticchia di Castelluccio di Norcia Igp dalle frodi che si sono allargate anche su Internet.

DISCLAIMER: Questo articolo è stato emesso da Coldiretti Umbria ed è stato inizialmente pubblicato su www.umbria.coldiretti.it. L'emittente è il solo responsabile delle informazioni in esso contenute.

[Fonte: Umbria OnLine]

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