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Venerdì 19 Luglio 2024

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Sinfonia d’autunno

Corciano (PG) - Fin dalla fondazione del Teatro Stabile dell’Umbria, Anna Maria Guarnieri ha costituito una componente importante per la progettualità dello Stabile, pur all’interno di una linea produttiva che ha sempre sostenuto il teatro di regia. Ora, con Sinfonia d’Autunno di Ingmar Bergman, la Guarnieri, al suo sessantesimo anno di professione attoriale, è diretta per la prima volta da Gabriele Lavia, che torna a collaborare con lo Stabile umbro e ancora una volta affronta un dramma di Bergman, dopo aver messo in scena, negli anni passati, Scene da un matrimonio e Dopo la prova.

Ingmar Bergman stava attraversando un periodo di grave depressione quando, nel 1976, scrisse la sceneggiatura di Sinfonia d’Autunno (Höstsonaten) e, come in altre sue opere, racchiuse le sequenze dei crudeli duelli fra i quattro personaggi comprimari in una forma drammaturgica adatta alla rappresentazione filmica e a quella teatrale, costruendo per gli attori dialoghi e monologhi nel suo stile asciutto, serrato. Nella messinscena di Lavia, la Guarnieri è Charlotte, celebre pianista di musica classica, madre di Eva, interpretata da Valeria Milillo. Il conflitto fra Charlotte e Eva è il nucleo centrale della rete di relazioni fra i quattro personaggi in scena: Charlotte è completamente identificata con il suo lavoro e da sempre sente come una pena insopportabile l’affetto delle persone che hanno bisogno di lei, come le figlie. Eva, una donna adulta che ha perduto poco tempo prima il figlio di quattro anni, ancora cerca l’amore della madre ma continua a metterla di fronte alla sua impotenza affettiva, ricordandole tutte le sue fughe, che hanno ferito senza rimedio la sua infanzia e quella di Helena, l’altra figlia, ormai invalida, interpretata da Silvia Salvatori. Solo Viktor, il marito di Eva, interpretato da Danilo Nigrelli, che ogni giorno trova rifugio dalla sua desolazione chiudendosi nella stanza del figlio morto, sa mantenere un suo equilibrio, fatto di disincanto e di accettazione degli altri. Non ci sarà soluzione al rancore e al senso di colpa di Eva e di Charlotte come non ce ne può essere per Helena, condannata dalla sua infermità, né per Viktor, che si è rinchiuso nella sua solitudine imbelle. Sembra che ogni personaggio lasci prevalere l’indulgenza e ritrovi l’affetto per l’altro a condizione di restarne separato. Come se i sentimenti reciproci potessero esistere solo fuori dalla realtà comune, nel teatro interiore di ognuno.

SINFONIA D’AUTUNNO

di Ingmar Bergman

traduzione Chiara De Marchi

con
Anna Maria Guarnieri/Charlotte
Valeria Milillo/Eva
Danilo Nigrelli/Viktor
Silvia Salvatori/Helena

regia Gabriele Lavia

 

scene Alessandro Camera

costumi Claudia Calvaresi

musiche originali Giordano Corapi

luci Simone De Angelis

DISCLAIMER: Questo articolo è stato emesso da Teatro Cucinelli ed è stato inizialmente pubblicato su www.teatrocucinelli.it. L'emittente è il solo responsabile delle informazioni in esso contenute.

[Fonte: Umbria OnLine]

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