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Sabato 11 Luglio 2020

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Perugia: Valentino (PDL) nomine organizzative erano prevedibili

Perugia (PG) - "Non sono mai stato un indovino ma sono ben informato di cosa avviene nei palazzi della politica, sempre meno trasparenti e dai vetri oscurati. Lo ha detto il capogruppo del PDL al Comune di Perugia Rocco Valentino nel corso di una conferenza Stampa sul tema "Nomine delle posizioni organizzative da parte del Comune di Perugia".

Il 22 giugno, il consigliere aveva consegnato delle buste chiuse e firmate ai giornalisti delle testate locali, all'interno delle quali era inserita la previsione sulle nomine dei futuri mini-dirigenti (P.O.) del Comune. "Posso annunciare oggi - ha spiegato Valentino - di averne indovinate 40 sulle 42 totali". Il capogruppo PdL ha ripercorso le tappe della vicenda, ricordando che nel 2010 e' stato bandito dall'Amministrazione Comunale un concorso per categoria D, nel cui bando veniva richiesto, tra i requisiti, quello della laurea. "Oggi, invece, per i P.O. nominati - ha insistito - questo requisito e' scomparso e mi chiedo perche' l'Amministrazione non abbia preso piu' in considerazione le oltre 500 domande di laureati pervenute".

Valentino ha criticato quanto avvenuto evidenziando "all'interno di queste nomine ci sono 9 persone che non possono ricoprire ex lege l'incarico, perche' non in possesso dei titoli di studio necessari (laurea) o, in alternativa, perche' non avevano assunto gia' in precedente il ruolo di P.O. Cio' e' stato possibile attraverso un escamotage utilizzato dall'Amministrazione, il Comune ha deciso volontariamente di non adeguare i propri regolamenti sui concorsi al decreto legislativo Brunetta (150/2009), vigente in materia". L'esponente dell'opposizione ha puntualizzato "a fronte della disputa degli ultimi mesi tra Giunta e Sindacati per il rinnovo dei contratti dei dipendenti, oggi quattro soggetti appartenenti a queste organizzazioni sono stati nominati P.O. Insomma - ha detto - l'Amministrazione invece che risparmiare le risorse, continua a nominare dirigenti, aumentandone il gia' cospicuo numero. Alla faccia delle riforme e pensare che per un collaboratore esterno, che aveva il compito di riscrivere l'organico dirigenziale, sono stati spesi ben 52.000 euro!". Valentino ha preannunciato la presentazione di un esposto alla Magistratura "cio' che emerge - ha concluso - e' il carattere clientelare delle nomine, compiute dall'amministrazione perche' forse si vogliono tenere sotto controllo i dipendenti a fini elettorali. Sarebbe ora che in Comune si lavorasse sulla base dei principi della meritocrazia". pg/mau/rl

[Fonte: Umbria OnLine]

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