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Mercoledì 26 Giugno 2019

Perugia/case popolari: PdL comune, criteri vigenti penalizzano italiani

Perugia (PG) - "Con i criteri vigenti, gli italiani restano fuori dalle assegnazioni e si alimentano solo una guerra tra poveri e 'ghetti' invece che favorire la reale l'integrazione". Cosi' il consigliere PdL al comune di Perugia Emanuele Prisco che stigmatizza il voto in III Commissione, con il quale e' stata respinta la proposta del centrodestra per modificare le percentuali di assegnazione delle case popolari. La Giunta comunale attribuira' le nuove case popolari sulla base delle vigenti percentuali di assegnazione 55% a favore dei cittadini italiani e dell'Unione Europea, 35% a favore dei cittadini extracomunitari, 10% a favore delle categorie speciali. Percentuali da rivedere secondo il centrodestra. La proposta di riforma prevedeva di aumentare la percentuale degli alloggi disponibili nei confronti dei cittadini italiani (il 65% contro 55% di oggi), di aumentare quella della categorie speciali (dal 10% al 25%) e ridurre dal 35% al 10% la percentuale di alloggi agli extracomunitari, tenuto conto della percentuale di quest'ultimi (regolarmente residenti) rispetto alla popolazione cittadina. "Una proposta la nostra - spiega Prisco - che avrebbe permesso di riequilibrare una situazione che tutti a Perugia ritengono ingiusta e che la sinistra continua a difendere sotto la spinta ottusa e profondamente ideologica delle proprie scelte". A Perugia piu' che in altri Comuni dell'Umbria l'indice di attribuzione ai cittadini stranieri e' ben oltre il 60% (a Genova la percentuale di stranieri assegnatari e' di circa il 25%, a Modena del 24% e a Firenze del 50%). "Piccole quote di stranieri in alloggi popolari decorosi e funzionali abitati principalmente da italiani favorirebbero una buona integrazione e garantirebbero anche ai concittadini l'auspicato accesso all'edilizia popolare, senza creare ghetti e senza dare fiato a sentimenti di xenofobia. A far finta di niente - conclude Prisco - non si risolvono i problemi e si alimenta la rabbia comprensibile di molti perugini che, anche questa volta, non ce la faranno". pg/sam/bra

[Fonte: Umbria OnLine]

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