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Mercoledì 17 Gennaio 2018

Il Pd promuove una campagna nei Comuni dell’Umbria contro i nuovi fascismi: “Mobilitati per i nostri valori. Il silenzio di fronte a certi episodi è la peggior risposta”

Perugia (PG) - PERUGIA – “Il silenzio non può essere la risposta all’onda nera di odio, razzismo, violenza che vediamo salire”. Per questo il Partito Democratico dell’Umbria, su proposta del responsabile Enti locali Andrea Pensi, ha deciso di fare sua l’esperienza del Comune di Marsciano, che con una delibera di giunta ha scelto di vietare l’utilizzo di spazi e sale pubbliche ad associazioni che si richiamano alla simbologia e all’ideologia fascista, e di riproporla in tutti i Comuni della regione. “Avremmo preferito non assistere agli episodi preoccupanti che la cronaca ci ha raccontato nelle ultime settimane – ha sottolineato il segretario regionale Giacomo Leonelli alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – ma è evidente che la nostra risposta non può che essere un rinnovato e rafforzato impegno a far valere le ragioni della tolleranza, del rispetto reciproco, del ripudio di ogni violenza, verbale o fisica. La manifestazione di Como, in questo senso, indica una scelta ben precisa: questi valori sono nel dna del Partito Democratico e l’antifascismo è per noi un momento imprescindibile”. Allo stesso tempo “non ci piace – ha aggiunto Leonelli – l’atteggiamento pilatesco di chi sceglie di voltarsi dall’altra parte”.
“Facendo nostra la positiva esperienza di Marsciano – ha spiegato Pensi, ci rivolgeremo, nelle prossime settimane, a tutti i nostri amministratori e a tutte le istituzioni democratiche dell’Umbria ai quali chiederemo di approvare atti conformi alla Costituzione attraverso i quali si inibisca l’utilizzo del patrimonio pubblico ad associazioni che si richiamino a ideologie fasciste e neofasciste. Viviamo una fase complicata, segnata da episodi anche gravi che ci richiamano alle nostre responsabilità e ci dicono che la risposta non può essere il silenzio e, soprattutto, che l’antifascismo non può essere terreno di battaglia solo per il Partito Democratico”. Iniziare dalle buone pratiche, diffuse e condivise, per arrivare a un progetto educativo e culturale che sgombri il campo da chi propone la paura e l’odio come risposte ai grandi problemi del nostro tempo: questo è l’intento del Partito Democratico.
“Lo spirito – ha aggiunto il sindaco di Marsciano Alfio Todini – non vuole essere quello di limitare le espressioni democratiche del pensiero, ma quello di far rispettare, anche superando qualche ambiguità, leggi che ci sono e che hanno un contenuto chiaramente antifascista. Alla violenza non dobbiamo rispondere con la violenza ma con la politica, facendo valere le ragioni del contrasto all’odio, del dialogo, dell’integrazione, del rispetto reciproco, di fronte a toni e argomenti sorprendenti che anche da noi sta assumendo il dibattito intorno ai temi dell’accoglienza e dell’integrazione”. L’auspicio dei Dem dell’Umbria è che si realizzi intorno a questa iniziativa, per cui ci si è ispirati anche a una campagna messa in campo da Anpi e Cgil e che si è concretizzata anche in altre realtà italiane, il consenso più ampio, anche da parte delle formazioni di centrodestra.

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DISCLAIMER: Questo articolo è stato emesso da Partito Democratico Umbria ed è stato inizialmente pubblicato su www.pdumbria.it. L'emittente è il solo responsabile delle informazioni in esso contenute.

[Fonte: Umbria OnLine]

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