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Domenica 25 Agosto 2019

“Fra Sacro e Profano”

Spello (PG) -
“Fra Sacro e Profano”

Elvio Marchionni

Spello, Pinacoteca Civica e Diocesana

11 agosto 2019 / 6 gennaio 2020

Nelle sale della Pinacoteca Civica e Diocesana di Spello un omaggio al maestro Elvio Marchionni.  La mostra, composta da 30 opere di cui 10 inedite, è promossa dal Comune di Spello in collaborazione con Sistema Museo e la Parrocchia di Santa Maria Maggiore.

Il maestro Elvio Marchionni è il protagonista della mostra “Fra Sacro e Profano” ospitata nella Pinacoteca Civica e Diocesana di Spello dall’11 agosto 2019 al 6 gennaio 2020. Spello, città natale dell’artista, celebra la produzione pittorica degli “strappi”, circa 30 opere eseguite con la sua personale tecnica – lunga, complessa e ricca di passaggi – che inizia dal distacco dell’intonaco esterno dei casolari abbandonati, a cui l’artista restituisce i colori conservati dal tempo animandoli con volti, immagini e paesaggi.

L’esposizione presenta 10 opere inedite, 8 tavole a cui si aggiungono la copertina e il frontespizio, della Bibbia edita dal Vaticano in occasione del 50° anniversario del Concilio Vaticano II, che sarà presentata al pubblico nel prossimo mese di settembre. Queste opere, nel dettaglio, ritraggono: la Natività, Isaia nel Tempio, San Pietro e San Paolo, La Pentecoste, L’Apocalisse, Giuditta e Oloferne, Le Tavole di Mosè.

La mostra, grazie alla collaborazione di Sistema Museo, sarà arricchita da cinque speciali eventi: le “Domeniche d’arte”, incontri di approfondimento dedicati agli appassionati di tutte le arti.

Elvio Marchionni nasce a Spello nel gennaio 1944. Frequenta l’istituto d’Arte Bernardino da Betto di Perugia dove approfondisce le tecniche pittoriche medievali, in particolare l’affresco e il mosaico. Le sue opere appaiono come frammenti di pittura naturale, “strappi” di affreschi e di memorie, filtrati e consumati dal tempo. Le immagini si confondono tra figure e oggetti, tra materia e cancellatura, avvolte da una luce irreale, trasparente. Con la sua ricerca fonde la lezione della maniera pittorica tradizionale con le esigenze di una moderna sensibilità estetica. A partire dagli anni ’90, numerose sono le esposizioni a Milano, Roma, Bologna, Belluno, Foggia e alla prestigiosa Biennale di d’Arte Sacra di Venezia. Nel giugno del 2013, Mons. Fortunato Frezza, gli chiede di proseguire l’opera dell’artista Dina Bellotti, “la ritrattista dei pontefici”, eseguendo i ritratti, a matita e carboncino, degli ultimi tre papi, Wojtyla, Ratzinger e Francesco.

DISCLAIMER: Questo articolo è stato emesso da Proloco Spello ed è stato inizialmente pubblicato su www.prospello.it. L'emittente è il solo responsabile delle informazioni in esso contenute.

[Fonte: Umbria OnLine]

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