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Giovedì 21 Novembre 2019

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Dati congiunturali e dati economici delle imprese in Umbria, II trimestre 2019

Perugia (PG) -

 

Calano le imprese registrate a livello congiunturale (-1,9%) nel II trimestre 2019
Aumentano le iscrizioni per le società di persone (+25,3%) e perdono le società di capitale (-13,6%)
Buono l’aumento delle iscrizioni nel Manifatturiero (+21,7%), Servizi alle imprese (+25,6%), Trasporto e spedizioni (+40%), negativi tutti gli altri settori
Aumentano i fallimenti (+31,3%) in Umbria mentre diminuiscono a livello nazionale (-4%)
Aumento del 2,2% degli addetti ad eccezione delle micro imprese (-2,4%)
Il valore di produzione delle imprese analizzate cresce del 6,4%
Il 46,2% è generato dal Manifatturiero con le grandi imprese (1,3% del totale) che da sole assicurano il 42% del valore di produzione complessivo   

 

Dinamica imprenditoriale al secondo trimestre 2019

Analizzando i dati congiunturali delle imprese registrate al 30 giugno 2019 risultano 1.273 iscrizioni di nuove imprese con una variazione negativa dell’1,9% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno (a livello nazionale la variazione è sempre negativa ma solo del -0,5%), variazione negativa comunque migliore di quello che era stato il -6,7% del dato del II trimestre 2018 sul II trimestre del 2017.

UMBRIA: alcuni indicatori natimortalità delle imprese – variazioni % rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente – II trimestre 2019  

 

Iscrizioni che aumentano del 25,3% per le società di persone e del 3,3% per le imprese individuali, mentre le società di capitale perdono il 13,6% e le altre forme il 61,9%.

A livello settoriale calano le iscrizioni per costruzioni ( -22,4%), altri settori (-29,9%), turismo (-4,7%) e commercio (-4,6%). Buono l’aumento di iscrizioni nel manifatturiero con +21,7%, anche se superato dal +25,6% dei servizi alle imprese ma ancora più da un +40% del trasporto e spedizioni.

 

Per quanto attiene alle cessazioni, il totale diminuisce dell’1,2% mentre in realtà quelle non di ufficio aumentano del 6,1% (con agricoltura, costruzioni e altri servizi come unici settori col segno meno).

Analizzando le iscrizioni per tipologia le femminili risultano calare del 13,9%, le giovanili dell’1,6% e le straniere invece aumentano del 12,7%.

 

Aumentano i fallimenti 42 conto i 32 del giugno 2018 (+31,3%), così come i concordati (+25%), gli scioglimenti e liquidazione (+12,5%); a livello nazionale si rileva una diminuzione dei fallimenti del 4%.

 

L’apertura di nuove unità locali in regione ammonta a 523 contro il 299 delle chiusure, per un totale di 19.621 unità locali.

 

A livello di addetti a fronte delle 50.619 imprese compresenti l’aumento è del 2,2% con una diminuzione solo nel settore assicurazioni con un -1,4%. Da rilevare che solo le micro imprese (fino a 9 addetti) hanno una variazione negativa dell’1,4%, mentre le piccole (da 10 a 49) registrano un +5,7%, le medie (da 50 a 249) un +6,1%, le grandi (oltre i 250) un +3,8%; anche in Italia perdono solo gli addetti delle micro (-2,4%).

 

Dati economici

Dall’analisi effettuata al giugno 2019 sui dati di bilancio, risulta che il valore della produzione delle imprese compresenti nei bilanci degli ultimi tre anni (stesso insieme di bilanci nei tre anni 2018, 2017 e 2016) è di 4.987.165.243 in aumento rispetto al 2017 del 6,4%, di un punto inferiore all’aumento del 2017 sul 2016. Il 46,2% del valore della produzione viene creato dal settore manifatturiero, seguono il commercio con il 27,6%, i servizi alle imprese con il 7,1% e le costruzioni con il 6,8%

 

Le micro imprese, che ammontano al 78,5% del totale imprese compresenti negli ultimi tre anni, creano il 12,7% del valore della produzione con le grandi (solo l’1,3% delle imprese indagate) che arrivano invece al 42% del valore della produzione complessivo. Su un totale di 1.468 imprese indagate, risulta in utile l’80,8% (1.186). Prendendo in considerazione solo quelle in utile l‘analisi degli indici di bilancio evidenzia che il ROI più alto è quello delle imprese manifatturiere con 7,6%, a seguire quello del Commercio con 5,3% e dei Trasporti con 4,7%. La media del ROI del totale imprese in utile è del 6,3%, valore che risente positivamente dell’incidenza del settore manifatturiero.

 

I dati completi sono disponibili sul sito www.umbria.camcom.it

DISCLAIMER: Questo articolo è stato emesso da Camera di Commercio Perugia ed è stato inizialmente pubblicato su www.pg.camcom.gov.it. L'emittente è il solo responsabile delle informazioni in esso contenute.

[Fonte: Umbria OnLine]

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