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Lunedì 24 Giugno 2019

Come avviene la cremazione

Spoleto (PG) - La cremazione sta diventando sempre più una scelta consapevole e argomento di ricerca e discussione per cui occorre comprenderne il funzionamento pratico.

 

L’impianto di cremazione

 

Quali sono gli ambienti che compongono questo impianto?

La seconda domanda da porsi è quali siano le diverse fasi di incinerazione.

Il processo di cremazione della persona defunta avviene attraverso l’impiego di forni assai potenti, che riescano a raggiungere una temperatura media di 900-1000 gradi centigradi e che prevede l’arroventatura delle pareti attraverso resistenze elettriche o alternativamente con dei bruciatori a gas, o, ancora attraverso una fiamma diretta.

La salma viene adagiata all’interno della bara che procede entrando nella camera preriscaldata e va scorrendo su alcuni binari e poi viene sigillata dietro una porta meccanica.

Nel momento in cui la bara brucia il corpo tende ad asciugarsi per via del calore, vanno a bruciare la pelle ed i capelli, i muscoli si contraggono, e i tessuti molli subiscono una vaporizzazione, invece le ossa vengono calcificate dall’intenso calore.

I gas che vengono generati durante il processo sono estromessi tramite un sistema di scarico che va a purificarli annullando gli odori.

Va anche sottolineato che taluni crematori si avvalgono di un postbruciatore secondario atto ad aiutare a bruciare del tutto il corpo.

Infatti nei casi in cui il corpo non sia bruciato completamente, il tecnico incaricato alla cremazione dovrà schiacciare i resti solo in parte cremati.

A conclusione del procedimento, il corpo viene ridotto in frammenti per poi essere raccolto in un vassoio e lasciato a raffreddare per un ulteriore tempo.

 

Le parti esterne: Impianti e non solo

 

Talvolta può capitare che i resti contengano oggetti preziosi che non bruciano con il calore, altresì può capitare che la salma avesse in vita quando si presenta il momento della sua cremazione:

• viti

• chiodi

• cerniere

ma anche altri oggetti che restano nella bara.

Talvolta i resti della cremazione contengono anche materiali estranei che la persona in vita aveva in se, esempi ne sono:

• apparecchi dentali

• oro (sempre nei denti)

• viti chirurgiche

• protesi

Tali oggetti sono rimossi avvalendosi di forti magneti ed i metalli vengono successivamente smaltiti secondo le normative di legge vigente.

Invece strumenti quali:

• dispositivi meccanici

• pacemaker

sono rimossi in una fase precedente perché vi èil rischio che esplodano a causa del calore intenso necessario durante la cremazione e ciò può di fatto andare a danneggiare anche l’attrezzatura di cremazione.

Infine si arriva al momento della polverizzazione nel quale i frammenti di ossa secche sono trasformati in sabbia fine e con una consistenza omogenea.

La macchina impiegata per questo processo di polverizzazione è definita col nome di cremulator.

 

Il forno crematorio

 

Questo strumento è diviso in due parti sovrapposte, separate da una griglia costituita in materiale refrattario. La combustione può essere avviata attraverso vari sistemi:

1. arroventamento delle pareti del forno attuate tramite resistenze elettriche o bruciatori a gas

2. per fiamma diretta

Le temperature che si possono raggiungere sono pari a 900-1000 gradi e la bara con la salma viene immessa attraverso guide metalliche e prende subitaneamente fuoco.

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DISCLAIMER: Questo articolo è stato emesso da Proloco Spoleto ed è stato inizialmente pubblicato su prospoleto.it. L'emittente è il solo responsabile delle informazioni in esso contenute.

[Fonte: Umbria OnLine]

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