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Giovedì 24 Maggio 2018

COLDIRETTI UMBRIA, FESTA S. ANTONIO: A SAN PIETRO GLI ANIMALI “TERREMOTATI”

Perugia (PG) - In occasione della festa di Sant’Antonio Abate, Patrono degli animali, a Piazza San Pietro a Roma presente, per la tradizionale benedizione, anche una “delegazione” di cavalli, muli, capre e asini salvati nelle aree colpite dal sisma. Lo riferisce Coldiretti Umbria nel ricordare come la maggioranza degli allevatori non abbia abbandonato il proprio territorio, seppur in queste aree ad esempio la produzione di latte sia calata anche del 20% in seguito alle scosse. A sostenere l’allevamento è stata pure la solidarietà degli italiani con le operazioni “adotta una mucca”, “dona un ballone” di fieno per garantire l’alimentazione del bestiame o la riscoperta dell’antica tradizione agropastorale sarda della “paradura” con la quale sono state offerte in dono mille pecore dai pastori della Coldiretti Sardegna a quelli terremotati di Cascia, in collegamento con Piazza San Pietro. Ma c’è stata pure - rileva Coldiretti - una richiesta senza precedenti dei prodotti tipici delle aree terremotate come la caciotta della solidarietà, anche sotto la spinta dell’esempio del Santo Padre che, attraverso l’Elemosineria Apostolica, ha acquistato diverse eccellenze del territorio. Ma sono molti anche gli esempi di produzioni portate in piazza dalla Coldiretti e dalla Associazione Italiana Allevatori (AIA) ottenute dal grande patrimonio di biodiversità della Fattoria Italia, come le bellissime mucche Pezzata Rossa, Maremmana e Chianina, la Pecora Merinizzata, la Capra Girgentana, il Cavallo Agricolo Italiano da Tiro Pesante rapido. La tutela delle razze in via di estinzione e dell’importante patrimonio dell’allevamento italiano - afferma Coldiretti - è un risultato ottenuto grazie alla sapiente opera degli agricoltori che si sono profondamente impegnati nel recupero di questo tesoro della nostra biodiversità.  La difesa della biodiversità non ha solo un valore naturalistico ma - sottolinea Coldiretti - è anche il vero valore aggiunto delle produzioni agricole Made in Italy. Intanto, secondo quanto emerge dal Dossier “Gli animali nelle case degli italiani” presentato oggi da Coldiretti in occasione di Sant’Antonio Abate, una tradizione popolare che il 17 gennaio vede in tutta Italia parrocchie di campagne e città prese d’assalto per la benedizione dalla variegata moltitudine di esemplari presenti sul territorio nazionale, una famiglia italiana su tre (33%) ospita in casa almeno un animale da compagnia che nella metà delle volte arriva da strutture di ricovero (canili o gattili) o è stato salvato direttamente dalla strada, segnale di una sensibilità crescente contro gli abbandoni, fenomeno sempre più stigmatizzato dalle campagne di informazione.

DISCLAIMER: Questo articolo è stato emesso da Coldiretti Umbria ed è stato inizialmente pubblicato su www.umbria.coldiretti.it. L'emittente è il solo responsabile delle informazioni in esso contenute.

[Fonte: Umbria OnLine]

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