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Giovedì 24 Maggio 2018

Biblioteca Comunale: Incontri con l'autore" Marco Damilano presenta il suo libro"Un atomo di verità" Aldo Moro e la fine della politica in Italia.

Città della Pieve (PG) -
Un’altra prestigiosa firma del giornalismo italiano si aggiunge all’elenco, quest’anno particolarmente ricco, di coloro che hanno partecipato a “I Venerdì della Biblioteca”, la manifestazione culturale organizzata dall’Amministrazione Comunale di Città della Pieve con Rita Polizzi, titolare della Galleria Libreria “Impression” di Cetona. Il nome è quello di Marco Damilano, noto opinionista dei programmi politici di LA7, già collaboratore del Corriere della Sera ora direttore de L'Espresso che arriverà a Città della Pieve direttamente dal Salone del Libro di Torino per presentare Un atomo di verità: Aldo Moro e la fine della politica in Italia (Feltrinelli, 2018) in cui  ripercorre una delle vicende più misteriose e dalle ripercussioni più significative della storia del nostro Paese: il sequestro e l’omicidio di Aldo Moro. A metà strada fra il saggio storico e l’autobiografia, il libro  è un racconto in prima persona in cui Damilano ricostruisce il tragico evento sulla scia dei suoi ricordi di bambino prima (con il pulmino della scuola passò per Via Fani solo venti minuti prima della strage del 16 marzo) e di adulto poi. “Quel giorno io sono diventato grande” scrive l’Autore, ma “la democrazia non è diventata più adulta, come immaginava Moro: al contrario, ha camminato all’indietro”. Questa l’amara conclusione dello scrittore romano alla luce dei quaranta anni successivi. Il sequestro e l’uccisione di Moro hanno segnato l’inizio della fine della Prima Repubblica; con la morte dello statista e successivamente di Berlinguer, la dissoluzione della Democrazia Cristiana fino alla caduta del muro di Berlino e a Tangentoli, è cambiata la politica italiana e soprattutto il modo di fare politica con le nefaste conseguenze cui tutti noi oggi stiamo assistendo. Il rispetto dell’avversario e della parola data, la fede nella missione svolta, gli ideali, la rettitudine morale che guidava i partiti ed i loro esponenti appartengono ormai ad un altro mondo e Damilano insiste molto proprio su questo punto. Non a caso il titolo del libro si rifà esplicitamente ad una dichiarazione di Aldo Moro che in una lettera a Riccardo Misasi sosteneva: "Datemi un milione di voti e toglietemi un atomo di verità e io sarò perdente".
Da affermazioni di questo calibro si capisce cosa e quanto hanno perso gli italiani quel fatidico giorno. Nell’incontro che si svolgerà venerdì 18 Maggio, alle ore 16.30, nella Sala Grande di Palazzo della Corgna, sollecitato dalle domande di Alvaro Fiorucci, ex direttore della sede regionale Rai dell’Umbria ed ex Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della nostra Regione, Damilano  parlerà proprio di questa “perdita” anche alla luce dell’analisi delle carte personali di Moro, finora inedite e stranamente conservate nell'archivio privato di Sergio Flamigni.

DISCLAIMER: Questo articolo è stato emesso da Comune di Città della Pieve ed è stato inizialmente pubblicato su www.comune.cittadellapieve.pg.it. L'emittente è il solo responsabile delle informazioni in esso contenute.

[Fonte: Umbria OnLine]

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