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Sabato 25 Novembre 2017

ANCI: a Castiglione in Teverina si riapre il dibattito sul futuro delle autonomie locali

Montecchio (TR) -
Sabato 11 novembre scorso, a Castiglione in Teverina, provincia di Viterbo, si è svolto un importante incontro di lavoro da parte dei coordinatori regionali ANCI dei piccoli comuni della Campania, Marche, Lazio e Umbria. Tema dell'incontro 'Il futuro delle autonomie', nell'orizzonte locale, nazionale ed europeo.

Forte è la necessità, infatti, di riprendere un dibattito propositivo sul futuro delle autonomie, a quasi un anno dal referendum del 4 dicembre 2016 e che va oltre i contenuti delle recente legge 158 sui piccoli comuni.

Per il contributo tecnico-scientifico è intervenuto Vincenzo Antonelli, ricercatore universitario di diritto amministrativo presso la Facoltà di Economia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore e professore di Diritto amministrativo e Federalismo, autonomie e sussidiarietà presso la Luiss Guido Carli di Roma.

A fare gli onori di casa, il coordinatore dei piccoli comuni Anci Lazio Francesco Chiucchiurlotto. Presenti al tavolo dei lavori Federico Gori, coordinatore piccoli comuni dell'Umbria nonché sindaco di Montecchio, Roberto De Angelis coordinatore piccoli comuni delle Marche e sindaco di Cossignano e Oreste Ciasullo, coordinatore dei piccoli comuni ANCI Campania.

Purtroppo si riscontra una crisi della cultura dell'autonomia o delle autonomie e pertanto c'è la necessità di riaccendere il dibattito pubblico sul tema perché non è solo un problema di ingegneria istituzionale o di tecnica legislativa. E' molto di più, è una questione di visione e di valori.

C'è la necessità di costruire correttamente quanto sancito dalla Costituzione, a partire dai principi contenuti nell'art. 5 e nel titolo V della legge fondamentale della Repubblica, talvolta disattesi se non contradetti.

Tra gli amministratori locali vi è una forte necessità di misurarsi con un sistema ordinato di autonomie responsabili, integrate, mettendo mano ovviamente alle molte criticità causate dalla 'legislazione della crisi' come ad esempio il Decreto legge 78/2010 coordinato con la legge di conversione 122/2010 o la legge n. 56 del 2014, più nota come Legge Delrio.

Le questioni di maggior peso riguardano sicuramente l'assetto delle funzioni amministrative locali e l'ordinamento delle istituzioni comunali e provinciali. Permangono nodi rilevanti nei comuni, specie con riferimento a quelli di minore dimensione ancora in attesa, dopo sette anni, del superamento dell'obbligatorio esercizio associato delle funzioni fondamentali e che nella dimensione nazionale si è rilevato inattuabile o comunque foriero di grossi problemi. C'è l'urgenza, a tal proposito, di studiare soluzioni innovative che incentivano processi collaborativi tra comuni.

Come urgente risulta ripristinare almeno le condizioni di normale funzionamento delle province.

In una prospettiva temporale più lunga resta da risolvere, tra i diversi aspetti, il ruolo legislativo e programmatorio delle regioni ma anche un sistema di finanza locale coerente con l'art. 119 della Cost., la garanzia di accesso diretto degli enti locali alla giustizia costituzionale a tutela della propria autonomia e il rafforzamento delle sedi di raccordo di ogni livello di governo costituzionalmente garantito.

Il punto di approdo finale dovrebbe essere la 'Carta delle autonomie' in sintonia con la Corte europea dell'autonomia locale.

Ripensare le autonomie locali oggi vuol dire interrogarsi, altresì, sullo stato di salute della democrazia locale, della democrazia della comunità, sul tipo di 'nervatura' democratica che vogliamo avere. Attraverso la democrazia locale passa la democrazia europea. Vuol dire interrogarsi anche sul come rilanciare il welfare e l'imprenditoria locale. Per questo e tanti altri buoni motivi sarebbe opportuno tornare a parlare di autonomie.

A margine si è accennato anche dell'esito del recente Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d'Europa tenutosi in Italia nell'ottobre scorso e l'interessante raccomandazione inoltrata al Governo e al Parlamento.

Spunti e riflessioni che in futuro si auspicano possano essere approfonditi attraverso l'ANCI e il supporto del mondo accademico.

Il contenuto e’ stato pubblicato da Comune di Cossignano in data 14 novembre 2017. La fonte e’ unica responsabile dei contenuti.
Distribuito da Public, inalterato e non modificato, in data 14 novembre 2017 16:29:03 UTC.

[Fonte: Umbria OnLine]

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